Incoerenza nei contratti integrativi da A a F
Inviato: lun set 21, 2020 6:03 pm
Salve a tutti!
Scrivo per segnalare quella che, a mio avviso, è una incoerenza nei piani integrativi da A a F.
Una delle maggiori differenze tra il piano base e i piani integrativi, si trova al punto A.1.
Il PIANO BASE prevede rimborsi solo per i grandi interventi (GIC) riportati nell'allegato 1.
Al punto G.1 del piano base, suppongo per venire incontro agli assicurati, vengono però elencati interventi minori per cui viene rimborsata una minima parte dell'importo (5000 euro per struttura & medico convenzionati, 2500 euro per struttura & medico non convenzionati; il misto non è contemplato) .
Tutti gli altri PIANI INTEGRATIVI A-F prevedono rimborsi per TUTTI gli interventi chirurgici, con TUTTI scritto in maiuscolo e sottolineato nel contratto, specificando che la garanzia è estesa a interventi in DH, DS o in regime ambulatoriale. Il voucher o il rimborso è previsto in ogni forma, compreso il misto, con specifici massimali.
Ma tutti gli altri piani contengono anche il punto G.1 con le stesse clausole del piano base.
Ora se il punto G.1 è stato inserito per favorire gli utenti del piano base, per tutti gli altri piani risulta essere una forte limitazione sia economica (solo fino a 5000 euro, ma alcuni degli interventi elencati costano di più) , ma anche perché non si è liberi di effettuare un intervento per esempio con il proprio medico ospedaliero di fiducia, non convenzionato in quanto in regime di intramoenia, in una struttura convenzionata. Si ricade nel misto per cui non è previsto alcun rimborso. G.1 sembra essere un refuso del piano base, lasciato per errore nell'elaborazione dei piani integrativi.
Non mi intendo di giurisprudenza, ma è possibile che un contratto nel punto A.1 dica TUTTI gli interventi, senza dire "ad eccezione di ..." e in G.1 dica che quei soli 15 interventi vanno gestiti a parte?
Non è contraddittorio? Ha valore il punto G.1, alla luce di quanto scritto in A.1?
La mia azienda ha aderito al piano A. Da 3 settimane sto combattendo con RBM per avere spiegazioni su questa questione, poiché ricado nella condizione su descritta.
La centrale operativa telefonica o mi da ragione o a un certo punto cade la linea.
Il voucher per la struttura convenzionata mi viene invece respinto e oggi con una mail (in risposta a una richiesta di assistenza) sono stata informata che se userò il misto non avrò diritto ad alcun rimborso.
Grazie a chiunque saprà darmi delucidazioni sul caso o sappia dirmi della sua esperienza.
P.S.: ho cercato tra i vari topic questo argomento, ma non sono riuscita a trovarlo. Mi scuso se esisteva già e non l'ho trovato
Scrivo per segnalare quella che, a mio avviso, è una incoerenza nei piani integrativi da A a F.
Una delle maggiori differenze tra il piano base e i piani integrativi, si trova al punto A.1.
Il PIANO BASE prevede rimborsi solo per i grandi interventi (GIC) riportati nell'allegato 1.
Al punto G.1 del piano base, suppongo per venire incontro agli assicurati, vengono però elencati interventi minori per cui viene rimborsata una minima parte dell'importo (5000 euro per struttura & medico convenzionati, 2500 euro per struttura & medico non convenzionati; il misto non è contemplato) .
Tutti gli altri PIANI INTEGRATIVI A-F prevedono rimborsi per TUTTI gli interventi chirurgici, con TUTTI scritto in maiuscolo e sottolineato nel contratto, specificando che la garanzia è estesa a interventi in DH, DS o in regime ambulatoriale. Il voucher o il rimborso è previsto in ogni forma, compreso il misto, con specifici massimali.
Ma tutti gli altri piani contengono anche il punto G.1 con le stesse clausole del piano base.
Ora se il punto G.1 è stato inserito per favorire gli utenti del piano base, per tutti gli altri piani risulta essere una forte limitazione sia economica (solo fino a 5000 euro, ma alcuni degli interventi elencati costano di più) , ma anche perché non si è liberi di effettuare un intervento per esempio con il proprio medico ospedaliero di fiducia, non convenzionato in quanto in regime di intramoenia, in una struttura convenzionata. Si ricade nel misto per cui non è previsto alcun rimborso. G.1 sembra essere un refuso del piano base, lasciato per errore nell'elaborazione dei piani integrativi.
Non mi intendo di giurisprudenza, ma è possibile che un contratto nel punto A.1 dica TUTTI gli interventi, senza dire "ad eccezione di ..." e in G.1 dica che quei soli 15 interventi vanno gestiti a parte?
Non è contraddittorio? Ha valore il punto G.1, alla luce di quanto scritto in A.1?
La mia azienda ha aderito al piano A. Da 3 settimane sto combattendo con RBM per avere spiegazioni su questa questione, poiché ricado nella condizione su descritta.
La centrale operativa telefonica o mi da ragione o a un certo punto cade la linea.
Il voucher per la struttura convenzionata mi viene invece respinto e oggi con una mail (in risposta a una richiesta di assistenza) sono stata informata che se userò il misto non avrò diritto ad alcun rimborso.
Grazie a chiunque saprà darmi delucidazioni sul caso o sappia dirmi della sua esperienza.
P.S.: ho cercato tra i vari topic questo argomento, ma non sono riuscita a trovarlo. Mi scuso se esisteva già e non l'ho trovato